Colesterolo alto e cambio di stagione: come tenerlo sotto controllo

Sapevi che il livello di colesterolo non è influenzato soltanto dall’alimentazione? Uno dei fattori che può influenzarlo è, infatti, il cambio di stagione.

Vari studi hanno evidenziato che le variazioni di lipidi nel sangue aumentano, ad esempio, con la stagione invernale. In questo articolo scoprirai il perchè di questo fenomeno e quali sono le azioni da intraprendere per mantenere sotto controllo il colesterolo durante il cambio di stagione.

Perché il colesterolo aumenta con il cambio di stagione?

Secondo una ricerca effettuata e presentata dal cardiologo Parag Joshi presso l’American College of Cardiology, “Rispetto ai mesi estivi, nei mesi più freddi il colesterolo cattivo aumenta del 3,5% negli uomini e del 1,7% nelle donne.”

La ricerca, condotta su 2,8 milioni di persone adulte, spiega che durante i mesi estivi siamo più propensi ad uscire e, quindi, a condurre comportamenti più sani in generale, mentre nei mesi più freddi tendiamo a rimanere al chiuso, a fare meno esercizio e a mangiare cibi meno salutari.

Inoltre, nelle stagioni invernali, le giornate si accorciano: con meno ore all’aperto e meno ore di esposizione al sole, il corpo presenta concentrazioni minori di vitamina D, un vero e proprio alleato nella riduzione del colesterolo alto.

Cambio di stagione e colesterolo: c’è da preoccuparsi?

Dunque è importante avere un occhio di riguardo nei mesi freddi, e quindi sulle abitudini alimentari e lo stile di vita condotto con il cambio di stagione, soprattutto in chi è più predisposto al colesterolo alto.

Infatti, come chiarisce la cardiologa Suzanne Steinbaum: “Alcuni studi dimostrano che anche un singolo pasto fa aumentare il livello di colesterolo. Il risultato è un danneggiamento e irrigidimento delle arterie, con la conseguente formazione di placche che rendono difficile la circolazione del sangue.”

Se ciò è valido per un singolo pasto, è chiaro che per una stagione intera la situazione può essere più grave.

Il ruolo del colesterolo nel corpo

Il colesterolo è un lipide essenziale per il nostro organismo, in quanto agisce su varie funzioni come la produzione di ormoni, la ricostituzione di membrane cellulari, la produzione di vitamina D e nella sintesi di sostanze utili per la digestione.

Dunque perché parliamo di colesterolo buono e colesterolo cattivo?

Devi sapere che il colesterolo viene prodotto dal nostro fegato, e in piccola parte viene assorbita dagli alimenti.

Per avviare il processo di assorbimento, il colesterolo viene trasportato da specifiche molecole proteiche conosciute con il nome di lipoproteine.

In base alla loro densità, le lipoproteine si distinguono in:

  • HDL, ad alta intensità, trasportano il colesterolo dai tessuti verso il fegato;
  • LDL, a bassa intensità, conducono il colesterolo dal fegato verso le cellule e i tessuti.

Quando il colesterolo è legato alle LDL, il colesterolo entra in circolo dal fegato verso i tessuti per rifornirle di questo lipide. Al contrario, quando arriva al fegato per mezzo delle HDL, il colesterolo viene smaltito.

È chiaro che nel momento in cui il colesterolo è presente in quantità eccessive nell’organismo, tramite le lipoproteine a bassa intensità, questo tende ad accumularsi nei vasi sanguigni, andando così a causare:

  • ostruzioni delle arterie (aterosclerosi);
  • infarti, ictus e ischemie;
  • patologie coronariche.

Come limitare il colesterolo cattivo con il cambio di stagione

Adesso che hai capito che il colesterolo è essenziale per l’organismo e quali sono i fattori che lo aumentano, ecco alcuni consigli da attuare per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo con il cambio di stagione.

Alimentazione equilibrata

È chiaro come un’alimentazione equilibrata, povera di grassi saturi e trans a favore di quelli insaturi, sia indispensabile per evitare il colesterolo alto, indipendentemente dal cambio di stagione.

Per mantenere a bada il livello di colesterolo e di quello dei trigliceridi ti consigliamo di mangiare:

  • pesce, preferibilmente il salmone fresco, il branzino, l’orata, la sogliola e la trota;
  • frutta secca e semi oleosi, come anacardi, mandorle, noci, pistacchi, semi di lino e di zucca;
  • carni bianche, come il pollo, il tacchino e il coniglio;
  • cereali, come le lenticchie, i ceci e le fave;
  • latticini con pochi grassi, come lo yogurt magro e quello greco, il latte parzialmente e totalmente scremato;
  • latte vegetale, come il latte di riso, di mandorla e di soia;
  • frutta e verdura di stagione.

Vitamina D ed esposizione al sole

Uno studio pubblicato sull’Indian Journal of Endocrinology and Metabolism ha dimostrato la stretta correlazione tra vitamina D, colesterolo e sole: non basta semplicemente integrarla nell’organismo ma è necessario esporsi anche al sole, per poterla assorbire e sfruttare.

Bastano 40 minuti al giorno di esposizione ai raggi solari per fare il pieno di vitamina D, e per poterne sfruttare il legame con il colesterolo per ridurre quest’ultimo.

Attività fisica

Le attività di resistenza cardiorespiratoria sono un alleato valido per combattere il colesterolo cattivo a favore di quello buono: parliamo di jogging, ciclismo e corsa.

Secondo Cleveland Clinic:

“L’obiettivo ottimale è raggiungere circa 200 minuti a settimana di esercizio. Questo può essere ottenuto facendo 30 minuti di esercizio 7 giorni a settimana o facendo 40 minuti di esercizio 5 giorni a settimana.”

Stile di vita sano ed equilibrato

Prediligere la semplicità in cucina ed evitare cibi lavorati e poco salutari, ridurre il consumo di alcool e evitare di fumare, fare attività fisica sono tutti fattori che concorrono all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato e che, nel lungo periodo, aiuta a prevenire e a ridurre il rischio di comparsa di problematiche e a mantenersi in salute.

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